I Pirati della Galassia: il risveglio di Arlo (ho fatto casino…)

Una decina di giorni fa la Disney ha pubblicato la lista dei venti film che farà uscire da qui al 2019. Considerato che ormai sotto il nome del compianto Walt si affollano parecchie case di produzione di tutto rispetto, l’elenco un po’ di hype me l’ha suscitato, ma con alti e bassi, diciamo.

Visto che gli elefanti nella stanza tendono a dare fastidio (soprattutto se hanno mangiato da poco), inizio da quello di cui si è parlato per tutta la giornata, e cioè Star Wars – Il risveglio della  Forza. Premetto che i trailer usciti sino ad ora, compreso quello odierno, non sono riusciti a togliermi di dosso la sensazione di delusione imminente; diciamo che né l’ultima trilogia né  J.J. Abrams aiutano a tranquillizzarsi; in particolare, il secondo trailer (quello che ha fomentato l’internet grazie a “Chewbe, siamo a casa”), era fatto apposta per cercare di soffocare tutte le perplessità con ricorso massiccio a nostalgia e citazionismo spinto, e questo tipo di operazione mi ha già parecchio urtato con Jurassic World – di cui parlerò presto o tardi. Tuttavia, più che l’episodio VII che sta per uscire mi intriga Rogue One: A Star Wars Story che uscirà a fine 2016; non che sappia molto di questo film, ma il fatto che il regista sia Gareth Edwards, aka il regista occidentale che ha capito come si fa un film di Godzilla, mi fa ben sperare.

Con George Lucas e compagnia bisogna andarci cauti, sui sequel. Quelli che invece di solito se la cavano benissimo nel settore sono quelli della Pixar, come dimostrano Monster University e Toy Story 2 e 3. Detto questo, c’era davvero bisogno di un quarto? Non lo so, però dice che parlerà della relazione tra Woody e la pastorella, che era effettivamente il vero buco nero del terzo film: ma insomma, come faceva Woody a essere così legato a Andy che aveva buttato via la sua compagna? Siamo in zona di sindrome di Stoccolma, o di zio Tom se vogliamo, ma meglio non approfondire. Insomma, magari ne esce fuori qualcosa di utile per completare il quadro. Il film che sta per uscire, Il viaggio di Arlo, sinceramente non mi dice nulla, a parte qualche battuta sul bere la Coca Cola con la cannuccia corta, ma potrei andare a vederlo sulla fiducia; Finding Dory mi dà l’idea del seguito che punta sul puro divertimento, su Coco si sa ancora troppo poco, che fa anche rima, mentre Gli Incredibili 2 potenzialmente potrebbe essere il più interessante, visto che negli anni passati dal primo i film di supereroi hanno preso il largo.

Ovviamente, questo era l’appiglio per passare all’altra proprietà Disney, la Marvel, che ha già una lista di film in lavorazione per la prossima decade, perché visto che già sappiamo tutti che nessuno dei loro protagonisti morirà in qualche combattimento tanto vale non essere ipocriti ed eliminare subito ogni possibile eventualità di suspense. Detto questo, Captain America: Civil  War è riuscito a diventare un meme più di un anno prima di uscire, che è un bel record, vedere Benedict Cumberbatch esordire in Doctor Strange mi incuriosisce, e Guardiani della Galassia 2 lo aspetto con più ansia dell’episodio VIII, visto che dalle parti della Marvel hanno capito ciò che Lucas sembra non aver colto. Uno dei personaggi più amati della prima saga era Han Solo, il prototipo della simpatica canaglia, e nella nuova trilogia ce ne fosse uno simile, ma uno di numero, eh. Figuriamoci, tutti serissimi, ampollosi o emo. Invece in Guardiani della Galassia hanno preso uno tipo Han Solo e lo hanno messo come protagonista, e già che c’erano hanno messo un’altra simpatica canaglia tra i co-protagonisti (Rocket).

“I am Groot.” “I know.”

Per il resto, potrebbe essere interessante The Big Friendly Giant, se non altro perché è tratto da un libro di Dahl. Tremo al pensiero delle battute quando uscirà Moana, ma vabbe’. I film di cui veramente non me ne può calare di meno sono i live action dei classici Disney, tipo The Jungle Book e Beauty and the Beast. Aggiungiamoci anche il seguito di Alice in Wonderland, perché evidentemente non si sono stancati di rovinare il film animato, e il pranzo è servito.

Insomma, si potrebbe riassumere in: Pixar e Marvel ok; il resto sì, forse, mah, MEH, non necessariamente in quest’ordine. Detto questo, la mia regola d’oro è: aspetta che gli altri vadano al cinema, misura la loro incazzatura successiva su Facebook, e poi decidi se andare o meno.

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